lunedì 28 luglio 2008

Ferguson, uno 007 per Cristiano Ronaldo


Il tecnico del Manchester United manda un suo uomo a Los Angeles per 'spiare' il portoghese


Fidarsi è bene, ma non fidarsi, a volte, è ancora meglio. Soprattutto se si ha a che fare con giovani calciatori, ricchi e famosi. Per questo una vecchia volpe come Sir Alex Ferguson non ha battuto ciglio davanti ai resoconti dei tabloid inglesi sulla bella vita di Cristiano Ronaldo a Los Angeles ma, allo stesso tempo, ha fatto seguire il portoghese da un suo uomo di fiducia: un impiegato del Manchester United che sta seguendo come un'ombra le mosse del fuoriclasse lusitano. «SPAZZATURA LE VOCI DEI TABLOID» - Un'abitudine, quella di far 'spiare' i propri giocatori, che Ferguson ha ereditato dal suo mentore Jock Stein, che al Celtic usava più 007 dei sevizi segreti. Nel caso di Ronaldo il pedinamento è molto più blando, anche perché, a detta di Ferguson, il ragazzo si sta comportando da professionista. «Il resto (quello che riportano i tabloid ndr) è tutta spazzatura», ha tagliato corto il manager. «Il suo viaggio a Los Angeles era già in programma -ha spiegato Ferguson al 'Times'-, si trova in California per motivi commerciali. Non c'è nulla di male». Le voci su un Ronaldo scatenato e protagonista della vita notturna di Los Angeles non turbano l'allenatore dei 'red devils', che ha dei resoconti diretti sul suo giocatore: «Ho una persona che sta lì con lui. Viene scritta un sacco di spazzatura sul suo conto. Prima di tutto non è vero che beve vodka. Sappiamo che Ronaldo non beve alcol. Anche le altre storie sono false». SERATA PICCANTE MA COL TUTORE ALLA CAVIGLIA - In questo senso a Ferguson faranno piacere le rivelazioni di una delle ragazze conosciute da Ronaldo in California. La giovane Niki Ghazian ha raccontato al 'News of the World' di aver passato una nottata bollente con il centrocampista, sottolineando però che Ronaldo non ha mai perso di vista il fatto di essere infortunato, ed è stato ben attento a non separarsi dal tutore alla caviglia, anche nell'intimità.«NON SARA' UN NUVO BECKHAM» - Il rischio però, è che un giocatore come Cristiano Ronaldo possa essere travolto dal successo, e dimenticarsi di essere prima di tutto un atleta. Ferguson ne ha viste tante durante la sua lunga carriera e, sotto questo aspetto, non ritiene ci sia da preoccuparsi: «Tutti i giovani giocatori che hanno questo successo richiamano attenzione. L'importante è il modo in cui gestiscono la situazione. Sappiamo che il successo cambia le persone, ma c'è un cambiamento positivo che è quello dell'autostima che ti fa crescere ed essere migliore. Questo è il caso di Ronaldo, che a 23 anni sta raggiungendo la sua maturità». Nessun nuovo 'caso Beckham', quindi. «Non voglio entrare in questa storia -ha concluso Sir Alex-, ma direi che è ovvio».


Fuente: corrieredellosport.it

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